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Gasolio EN 590: che cosa garantisce davvero la norma

“EN 590 10 ppm” è la sigla che compare più spesso nelle offerte di gasolio. Quasi tutti gli acquirenti sanno che indica un basso tenore di zolfo. Pochi sanno che cos'altro stabilisce la norma, ed è proprio lì che un'offerta debole di solito si tradisce.

2 min di lettura

Una norma scritta per i motori

La EN 590 è la specifica europea per il gasolio per autotrazione, curata dal Comitato europeo di normazione (CEN). Fissa i limiti che un carburante deve rispettare per funzionare in sicurezza nei moderni motori diesel dotati di filtro antiparticolato e catalizzatore. Un carico è EN 590 solo se un laboratorio lo ha analizzato rispetto a quei limiti. La sigla scritta su un'offerta, da sola, non dimostra nulla.

I limiti più importanti

  • Zolfo: non oltre 10 mg/kg. Da qui viene la dicitura “10 ppm”.
  • Numero di cetano: almeno 51, perché il carburante si accenda in modo regolare per compressione.
  • Densità a 15 °C: tra 820 e 845 kg/m³ per le classi dei climi temperati.
  • Punto di infiammabilità: oltre 55 °C, così il carburante resta sicuro da stoccare e movimentare.
  • Contenuto di FAME (biodiesel): fino al 7% in volume. Un carico venduto come B0 non ne contiene.
  • Acqua: non oltre 200 mg/kg.
  • Idrocarburi policiclici aromatici: non oltre l'8% in massa.

Gasolio estivo, invernale e artico

La EN 590 non fissa un unico limite per il freddo. Definisce le classi climatiche da A a F per le regioni temperate e le classi artiche da 0 a 4, ognuna con il proprio punto di intasamento del filtro a freddo (CFPP). È ogni paese a decidere quali classi valgono in quale stagione. Una classe estiva adatta al Mediterraneo può paraffinare e intasare i filtri in un inverno del nord: per questo la classe va scritta nel contratto, non relegata in una nota.

Che cosa controllare prima di firmare

Chiedi il certificato di qualità emesso per quel carico specifico e confrontalo con i limiti indicati sopra. Tre domande bastano a far emergere la maggior parte dei problemi:

  • Tutti i valori analizzati rientrano nei limiti EN 590, o alcune voci mancano del tutto?
  • Quale classe climatica e quale contenuto di FAME riporta il certificato, e corrispondono al tuo mercato?
  • Chi ha emesso il certificato, e quell'ufficio può confermarlo direttamente?

Un venditore che ha davvero il prodotto risponde a queste domande senza esitare. In Portline il certificato di qualità di un ispettore indipendente è tra i documenti presentati per il pagamento: l'acquirente paga quindi un carico analizzato.

Prima di tutto, la verifica →

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